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I prossimi Nexus prodotti da Motorola

I prossimi Nexus prodotti da Motorola

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Nuovi rumors lanciano l’indiscrezione per il futuro dei Nexus.

Uno degli aspetti più controversi sull’acquisizione, da parte di Google, di Motorola è da sempre l’intento celato dietro una manovra che non è costata poco al colosso di Mountain Views e che, secondo quanto trapelato da una serie di rumors, potrebbe essere dedita all’acquisizione di un proprio reparto hardware, evitando le dispendiose collaborazioni, sin ora stipulate, coi diversi produttori sul mercato al fine di dar vita alla gamma Nexus

A conferma di questa ipotesi vi sarebbero i recenti eventi, tutti svelati dal portale Androidati, inerenti il futuro Nexus 5, sviluppato probabilmente con l’azienda coreana LG, ed i nuovi device targati proprio Motorola , come l’attesissimo Droid Ultra, che seppur sviluppandosi indipendentemente gli uni dagli altri, diventano pezzi di un puzzle più ampio confermando la possibilità che Google possa sfruttare l’azienda statunitense per produrre da sola i propri dispositivi.

Il motivo di tale scelta sarebbe l’intento di produrre uno smartphone top di gamma che incarni le caratteristiche tipiche dei Nexus , dotandosi delle ottimizzazioni di Google e di Android in release stock ma ad un prezzo decisamente contenuto grazie all’enorme risparmio derivato dal possesso della catena di sviluppo hardware rappresentata proprio da Motorola, escludendo i diversi competitors ai quali, per diversi motivi, fino ad oggi Google è stata costretta a rivolgersi. Il frutto di questa pianificazione potrebbe maturare già entro fine anno, con l’arrivo di un dispositivo dotato di processore quad-core e RAM da 2GB, oltre ad un display HD da 4,5 pollici e fotocamera da ben 8 megapixel, praticamente simile al Nexus 4 e che servirebbe come test per verificare l’effettiva portata, oltre che l’impatto sul mercato, di un device con caratteristiche da top di gamma ad un prezzo ridotto, si vocifera non superiore ai 250 euro.

Ci teniamo a sottolineare come allo stato attuale, si tratti solo di congetture, ma non ci stupiremmo se ben presto altri elementi arrivassero a confermarne la possibilità.

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